Mantenere la produzione di latte quando il bambino non si attacca

Pubblicato: Martedì, 06 Luglio 2021

di Chiara Toti, IBCLC

Nelle situazioni in cui il bambino viene separato dalla madre, in cui non può poppare, o in cui semplicemente non riesce ad attaccarsi, è importante riuscire a far partire la produzione di latte e mantenerla adeguata al fabbisogno del bambino. Il modo più efficace di gestire la stimolazione e l'estrazione di latte è diverso nei diversi momenti della lattazione. 

Fase I - dal parto all'arrivo di un volume più consistente di latte ("la montata")

  • Se il bambino non può poppare o non si attacca, inizia entro la prima ora dopo il parto (o appena ti rendi conto che c'è un problema) a stimolare il seno. Iniziare presto può fare una differenza sostanziale sulla produzione di latte successiva.
  • Usa spremitura manuale preceduta da un massaggio esteso e profondo del seno di 1-2 minuti, il tiralatte in questa fase è generalmente molto meno efficace.
  • Spremi fino a che ottieni qualcosa, ma comunque per almeno 5-10 minuti per seno a sessione, alternando i seni, per almeno 8 volte nelle 24h, con una pausa notturna non superiore alle 5h.
  • La tecnica con cui si fa la spremitura manuale è molto importante. Qui trovi dei video che ti spiegano diverse tecniche, ma puoi impararla meglio, anche già durante la gravidanza, durante una consulenza. All'inizio potrebbe sembrare complicato, ma con la pratica sarà tutto più semplice.
  • Se prevedi di non essere nella condizione fiscia di spremere il seno da sola dopo il parto, puoi organizzarti in anticipo istruendo qualcuno di tua fiducia perché lo faccia al posto tuo, oppure. 


Fase II - dopo l'arrivo di una produzione più abbondante di latte (3-5 giorni dopo il parto)

  • Drena il seno almeno 8 volte nelle 24h con un intervallo notturno non superiore a 5 ore.
  • In questa fase generalmente diventa più efficace l'uso di un tiralatte elettrico doppio ad uso ospedaliero (i tiralatte non sono tutti uguali, diffferiscono per tipo e per caratteristiche tecniche) seguendo il metodo Hands on Pumping.
  • l'obiettivo di produzione giornaliera è di 750 ml al giorno entro il 7°-10° giorno dal parto, anche se il fabbisogno del bambino fosse inferiore. Infatti, mano a mano che ci si allontana dal parto, aumentare la produzione richiede più impegno.
  • Se ti riesce difficile aumentare la produzione, potrebbe essere utile valutare mediante una consulenza quali siano i fattori problematici.


Fase III - dopo 2 settimane circa dal parto con una produzione stabile di almeno 750 ml al giorno

  • Continua ad utilizzare il metodo Hands on Pumping.
  • Potrebbero essere sufficienti un numero inferiore di sessioni di tiralatte al giorno per mantenere una produzione adeguata.
  • Verifica regolarmente il volume che ottieni nelle 24h, e torna ad aumentare il numero di estrazioni se la produzione diminuisse sotto ai 750 ml al giorno.
  • A volte, se il riflesso di emissione diventa meno responsivo verso la stimolazione del tiralatte, bisogna trovare soluzioni creative, come cambiare i parametri del tiralatte (cpm, potenza di aspirazoine), cambiare tipo o modello di tiralatte, o simili. Una consulenza può aiutare a trovare soluzioni nuove.
  • Nel corso del tempo, può essere necessario rivalutare la dimensione delle coppe, perché il diametro e la forma del capezzolo possono cambiare.

 
Sempre

  • Tieni il tuo bambino in contatto pelle a pelle il più a lungo o spesso possibile. Pe facilitare l'uscita del latte può aiutarti anche stargli vicino, guardare un suo video o una sua fotografia, bere qualcosa di caldo, ascoltare della musica che trovi rilassante, spremere il seno in un posto dove ti senti a tuo agio.
  • Tieni un diario accutato dove registri il metodo, l'orario e la quantità di latte ottenuto per ogni sessione. Ti servirà per capire l'andamento della produzione e intervenire eventualmente sulla gestione.
  • Sostegno ed aiuto pratico: solo tu puoi produrre il latte per il tuo bambino. Avverti le persone vicine che desideri allattare ed avvisali che avrai bisogno di incoraggiamento, apprezzamento, appoggio morale e aiuto pratico. Ascolta i tuoi bisogni ed accogli i sentimenti che arrivano. Qualsiasi essi siano, sono leciti. Crea la tua rete di sostegno con professionisti, per informazioni e aiuto, e con gruppi di sostegno all'allattamento per scambiare strategie ed esperienze con le altre mamme.

 

Chiara Toti, IBCLC

Chiara Marina Toti IBCLCLa mia passione per l’allattamento è iniziata 24 anni fa con le sfide che ho dovuto affrontare con il mio primo figlio e da allora me ne occupo quotidianamente. Mi occupo di allattamento da 17 anni e ne ho fatto la mia professione come IBCLC da 13. Lavoro affiancando le mamme come libera professionista ed in collaborazione con alcuni ospedali toscani. Sono una formatrice in allattamento della mia Regione dal 2012, tengo corsi per operatori sanitari presso le Aziende Sanitarie e sono co-autrice di corsi FAD sull’allattamento. Sono una tutor/valutatrice dell’iniziativa OMS-UNICEF Baby Friendly Initiative e membro del Tavolo Tecnico Ministeriale TAS. Amo il mio lavoro che mi permette di sviluppare la clinica con le famiglie, la parte formativa con gli operatori e il supporto attivo con le istituzioni.
Lavoro a domicilio delle famiglie nelle zone di: Firenze, Lucca, Pisa, Livorno, Prato, Pistoia, Arezzo, Massa Carrara, Siena.

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