Il nuovo protocollo sulla mastite dell'Academy of Breastfeeding Medicine

Pubblicato: Sabato, 05 Luglio 2014

È uscita la versione aggiornata del protocollo #4 sulla mastite dell'Academy of Breastfeeding Medicine, che si può leggere e scaricare dalla pagina della Breastfeeding Academy of Medicine - questo il link diretto al documento originale, e questo alla sua traduzione italiana

È un documento completamente basato sulle evidenze scientifiche, scritto da medici esperti del settore per medici e operatori sanitari, che fornisce indicazioni chiare e affidabili su come trattare la mastite. È un documento che potete stampare, leggere, e che è utile portare con voi quando andate dal medico per un problema di infiammazione o infezione del seno.

Questo documento conferma, alla luce delle ultime informazioni disponibili, che l'approccio che abbiamo seguito per la cura della mastite fin'ora è corretto. Tuttavia vi troviamo una discussione più approfondita sullo MRSA e sulle infezioni secondarie da candida. Viene anche inclusa una breve spiegazione del massaggio per mobilizzare i fluidi linfatici in un seno edematoso, uno strumento utile e abbastanza nuovo.

Dal punto di vista pratico le indicazioni riportate in questo documento sono di intervenire ai primi segni di stasi del latte (quando iniziate a sentire dolore e tensione) con riposo e un drenaggio del seno più completo possibile. Quest'ultimo è l'intervento terapeutico di maggiore importanza.

Per migliorare il drenaggio del seno sono utili:

  • massaggi volti alla mobilizzazione dei fluidi linfatici, per diminuire l'edema e l'infiammazione e favorire la fuoriuscita del latte;
  • massaggi per favorire la rimozione del latte, dalla zona dolente verso il capezzolo;
  • applicazioni calde (se non infastidiscono il seno dolente!) prima della spremitura per favorire il rilassamento e il riflesso di emissione;
  • applicazioni fredde (tipo mattonelle refrigeranti morbide, borsa del ghiaccio) dopo la spremitura per aiutare a ridurre il dolore e l'edema.

In questa pagina trovate dei link a video che mostrano come effettuare in modo efficace massaggio e spremitura manuale del seno. Il bambino sano nato a termine può continuare a poppare durante la mastite, non ci sono evidenze di rischi. Se allattare è troppo doloroso, il latte deve comunque essere rimosso dal seno tramite l'uso di tiralatte o spremitura manuale. Se hai difficoltà a svuotare il seno o vuoi imparare a fare i massaggi meglio, puoi chiamarmi per una consulenza, durante la quale posso farti vedere come fare i massaggi, posso farli insieme a te, e posso aiutarti a utilizzare al meglio il tiralatte (trovi tutti i miei contatti in questa pagina)Smettere di allattare in caso di mastite aumenta il rischio di complicanze.

L'analgesia farmacologica (ad esempio con ibuprofene, che risulta più efficace del paracetamolo nel ridurre i sintomi infiammatori) può aiutare a lenire il dolore e favorire il riflesso di emissione necessario per drenare efficacemente il seno.

Se i sintomi sono lievi ma non si risolvono con le suddette misure entro 24 ore, oppure se i sintomi sono acuti o si aggravano, è indicato contattare il medico per iniziare una terapia antibiotica (il documento riporta approfondite indicazioni sugli antibiotici di prima scelta in caso di mastite). Sul sito de La Gazzetta della Prolattina trovate un breve articolo della dott.ssa L. Faraoni a proposito della terapia farmacologica nella realtà italiana.

In caso i sintomi non si risolvano con gli interventi suddetti e non migliorino neppure con la terapia antibiotica, sono necessari approfondimenti per valutare la possibilità di batteri resistenti, o escludere altre problematiche.

Riferimenti Bibliografici

Amir, L. H. (2014), 'ABM Clinical Protocol #4: Mastitis, Revised March 2014.', Breastfeed Med 9, 239--243.

Le informazioni contenute in questo sito sono basate su evidenze scientifiche e accurate al meglio delle mie conoscenze, ma le situazioni individuali possono variare e le eccezioni sono sempre possibili, per questo in caso di dubbio è bene chiedere una consulenza personaleInoltre non intendono in alcun modo sostituire parere medico.