Il tiralatte: amico o nemico?

Pubblicato: Lunedì, 12 Luglio 2021

Universal breastfeeding symbol, by F.M.Jardin Leggo e sento le cose più strane sul tiralatte: “se usi il tiralatte ti va via il latte”, “se hai un ingorgo non devi usarlo se no peggiora il problema” (ma insomma, il tiralatte fa andare via il latte o ne fa produrre troppo???), “tirati il latte per misurare quanto ne hai”, “il bambino è più efficace di un tiralatte e quindi basta attaccarlo”…

Hanno senso queste affermazioni? Cerchiamo di mettere un po’ d’ordine.

Le nostre conoscenze sul meccanismo con cui si produce il latte, il meccanismo con cui il bambino estra latte dal seno, sul funzionamento del tiralatte, sono basate su ricerca scientifica oggettiva. Da queste conoscenze possiamo ricavare alcuni concetti che sono dunque oggettivi, che non derivano da opinioni o "teorie", concetti di cui ci possiamo fidare.


Fatto 1: Il latte si produce se si drena il seno.

I meccanismi di avvio e mantenimento della produzione di latte sono piuttosto complicati, ma semplificando molto, possiamo dire che se si svuota il seno la secrezione di latte continua e aumenta in proporzione allo svuotamento, se si lascia il seno pieno la secrezione rallenta fino a che inizia un processo di involuzione che porta alla cessazione della secrezione di latte.


Fatto 2: Quando il bambino non è efficace nella suzione, non riesce a drenare il seno

Questo vuol dire che non basta mettere un bambino al seno perché si produca latte, ma è anche necessario che questo bambino poppi in modo efficace rimuovendo bene il latte dal seno. Purtroppo per molte ragioni questo non sempre succede. Un attacco sbagliato, per esempio, o una suzione alterata possono rendere inefficace il lavoro del bambino, che poppa un po’, ma non a sufficienza, e in questi casi per quanto lo si lasci a lungo attaccato al seno, potrebbe non essere in grado di stimolare la produzione di latte necessaria a soddisfare il proprio fabbisogno.


Fatto 3: Il tiralatte  deve essere efficace per drenare bene il seno

I tiralatte non sono tutti uguali. Per ottenere un buon drenaggio del seno, il tiralatte deve essere di buona qualità. Fattori misurabili quali potenza di aspirazione, frequenza delle aspirazioni, dimensione delle coppe sono fondamentali, ma anche fattori meno quantificabili come il modo in cui vengono effettuate le aspirazioni (tecnicamente “curva di suzione”) hanno una grande importanza. In più deve essere usato correttamente, con frequenza, modalità e durata delle sessioni adeguate alla situazione e all’obiettivo. L’uso del tiralatte non deve essere doloroso; se lo è, probabilmente non è lo strumento adatto o non è usato correttamente.


Fatto 4: Non tutte le donne e tutte le mammelle rispondono bene al tiralatte.

Le cause più frequenti di difficoltà nell'utilizzo del tiralatte possono derivare dalla scarsa qualità dello strumento o da coppe di misura sbagliata, ed è importante ricordarlo per evitare il rischio di arrendersi prima di aver cercato un tiralatte adeguato. Ci sono però alcuni tipi di mammelle, soprattutto quelle in cui i tessuti sono molto elastici, che rispondono male al tiralatte per ragioni meccaniche, e ci sono donne che hanno difficoltà ad avere una adeguata risposta di ossitocina, indispensabile per estrarre latte quando usano il tiralatte. Sono situazioni piuttosto rare, ma se dopo la regolazione appropriata dello strumento permangono grosse difficoltà ad estrarre latte, sono ipotesi che vanno considerate. In questi casi è spesso più efficace la spremitura manuale.


Dai fatti sopra esposti, si possono dedurre una serie di conseguenze in modo logico e coerente, dei "corollari" (un termine matematico che indica un fatto vero conseguente da un'altra precedentemente dimostrata), cioè delle affermazioni che sono vere perché derivano da uno o più dei fatti sopraesposti.


Corollario 1: Quando il bambino non è efficace bisogna svuotare il seno in un altro modo per stimolare la produzione di latte.

In tutte le situazioni in cui il bambino non è efficace nel drenare il seno, il tiralatte (se di buona qualità, adatto alla situazione, con coppe corrette e usato adeguatamente) ci permette di avviare o incrementare la produzione di latte, perché ci permette di drenare il seno.


Corollario 2: Il tiralatte può aumentare la produzione di latte. 

Drenare il seno con il tiralatte (se efficace) può aiutare a stimolare o mantenere la produzione di latte quando il bambino non è abbastanza efficace nella suzione, cosa che può accadere per svariati motivi, non sempre facili da correggere.


Corollario 3: Il tiralatte non fa andare via il latte.

È vero però che mantenere la produzione con il tiralatte è più difficile che farlo con un bambino efficace. Questo perché il tiralatte è “passivo” e non aumenta la richiesta quando il latte diventa difficile da estrarre, come farebbe invece un bambino (pensiamo ai cosiddetti “scatti di crescita”). Questo vuol dire che il tiralatte per essere efficace deve essere usato bene (vedi questo articolo), conoscendo e comprendendo la fisiologia della produzione di latte.


Corollario 4: In caso di ingorgo il tiralatte non peggiora il problema se usato nel modo corretto.

Se il problema è una sovraproduzione di latte, svuotare il seno eccessivamente può portare a un circolo vizioso di ulteriore aumento, ma non è il metodo di svuotamento ad essere il problema: svuotare a mano avrebbe lo stesso effetto di svuotare con il tiralatte. A volte però questa preoccupazione che il tiralatte “svuoti troppo” viene espressa nel contesto della mastite, dove invece la priorità è diminuire l’infiammazione, e ridurre il ristagno di latte diventa importante, insieme all’utilizzo di terapie adeguate. Molto raramente in fase di mastite acuta la sovraproduzione è un problema di cui preoccuparsi, perché la produzione di latte tende a diminuire, quindi i timori legati all’uso del tiralatte sono ingiustificati. In caso di dotto ostruito, invece, generalmente il tiralatte non è dannoso ma è poco efficace, e funziona meglio la spremitura a mano.


Corollario 5: Il tiralatte è uno strumento inaffidabile a dare la misura della produzione di latte.

Questo sia perché è molto frequente che si usi uno strumento inefficace o inadatto, senza esserne consapevoli, sia perché alcune donne rispondono male alla estrazione con il tiralatte.


Per concludere:

  • Il latte va via se il seno non viene drenato con l’efficacia e la frequenza necessaria.
  • Il tiralatte è uno strumento, che usato correttamente può aiutare a far funzionare allattamenti difficili.
  • Come tutti gli strumenti, se usato male il tiralatte può fare danni (all’allattamento o al seno).
  • Il tiralatte non è uno strumento che permette di valutare un allattamento o misurare la quantità di latte prodotto.
  • È importante imparare a distinguere gli apparecchi efficaci da quelli di bassa qualità, a conoscere come funzionano e come usarli!
  • Tirarsi il latte in modo regolare è un grosso impegno, e non bisogna sottovalutare la fatica che comporta farlo. Bisogna cercare di rendere efficiente il processo, mantenere l’uso del tiralatte entro limiti sostenibili e commisurati all’obiettivo, valutare le alternative e rivalutare periodicamente obiettivi, risultati e impegno, per sostenere in modo corretto ed efficace la madre che lo usa.

Le informazioni contenute in questo sito sono basate su evidenze scientifiche e accurate al meglio delle mie conoscenze, ma le situazioni individuali possono variare e le eccezioni sono sempre possibili, per questo in caso di dubbio è bene chiedere una consulenza personaleInoltre non intendono in alcun modo sostituire parere medico.